22 novembre 2007

Perdere un treno

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Stamattina ho perso il treno. Anzi a dir la verità ne ho persi due ma uno, quello delle 8:12, lo perdo sempre quindi è ormai diventata la regola.
Ammenochè non sia anche lui in ritardo.
Ma stamattina ho perso anche quello dopo.
Ieri sera a Kung Fu s’è fatto un lavoro bello peso e stamattina ero, sono, stanchissimo. E’ stata dura alzarsi.
Il treno delle 8:22 mi è sfilato via sotto il naso e ho dovuto aspettare venti minuti il treno successivo. Già questo mi ha cambiato un pò la mattinata perchè ho avuto il tempo di guardarmi intorno e osservare quello che succedeva in giro invece di fare sempre le stesse cose meccanicamente come ogni mattina.
Sul treno dopo c’era pochissima gente, quasi un’atmosfera più intima. Nessuno sembrava ever fretta.
Alla stazione di Rifredi i pochi che sono scesi con me si sono tutti diretti verso l’uscita principale. Io come sempre mi sono diretto verso l’uscita secondaria percorrendo i cento metri di marciapiede lungo i binari.
Però stamattina ero solo.
Il tempo grigio.
Il cielo carico di nubi che minacciavano pioggia da un momento all’altro.
Una leggera nebbiolina tutto intorno.
Rumori della stazione ovattati, lontani.
Passi che si allontanano.
Nei miei orecchi il lettore MP3 inizia a mandare la colonno sonora della scena Mad Word, leggera, appena udibile nel silenzio generale, perfetta per il momento.



All’improvviso mi sono visto come se mi vedessi da fuori.
Io che camminavo da solo in quella scena, mani in tasca.
Poi mi fermo.
Mi guardo intorno.
Mi accendo un cicchino.
Riprendo a camminare verso il buco poco illuminato del sottopassaggio.
E’ stato come vedere un film. Uno di quei film.... non so se riuscite a capirmi....



Avete capito cosa intendo?
E’ stato bello.
Quasi poetico, diciamo.
Certe volte perdere un treno può essere anche bello.
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4 commenti:

Sinensis ha detto...

E' bello questo gusto di malinconia, tristezza ma allo stesso tempo pace e tranquillità nei momenti in cui non si corre! Si corre sempre, di continuo, si passa talmente veloci che non si vede neanche quello che ci circonda...e questo è un bel problema secondo me, potrei andare avanti con questo discorso un giorno intero, sull'indifferenza per i luoghi che ci circondano e le persone che incontriamo lungo il cammino...ma sono troppo distrutta! -.-'

CRAMPO ha detto...

Già, bello. Tristemente poetico :)
Certe volte bisognerebbe veramente fermarsi a guardarsi intorno. Farebbe bene.
Questa mia mattinata particolare è nata grazie all'essermi dovuto per forza fermare perchè avevo perso il treno. E questo imprevisto mi ha portato invece una bella esperienza.

.... ogni tanto respira ...
... ricordatene ....

:P

Sinensis ha detto...

:D

Frugola ha detto...

ultimamente troppe persone attorno a me manifestano d'essere appassionate di quel Cinema con la C maiuscola.
ed io non ne capisco un bella sega, indi per cui temo che dovrò darmi una mossa..
ma io sono appassionata di cartoni della disney!
perché non potete fare esempi con i cartoni della disney?!
tiratevelo meno!









ieri, ore 23e40 circa.
- che ora sei riuscita strappare come coprifuoco?

- ... l'una e mezzo

- cosa?!? potevi dirlo, prima!

- ma io l'avevo detto a nicola..

- vuol dire che rimaniamo a giro fino all'una e mezzo. rallentiamo il passo, allunghiamo la strada..

e così è stato.
mi ha meravigliata, martedì m'aveva fatta rimaner male dicendomi che me ne sarei tornata dalla cena sola con i miei capelli corti da ragazza emancipata..
ed invece è rimasto con me fino all'una ed un quarto, abbiamo girato i lungarni (percorrendo lo stesso tragitto in parallelo, pur di utilizzare tutto il tempo che avevo a disposizione), allontanandoci parecchio da casa sua, ma soprattutto parlando, parlando senza silenzi imbarazzanti.. e, ripeto, è stato bello anche così.