03 luglio 2009

Ho voglia di sbagliare!!!.......

"Un bambino diventa un adulto quando realizza che ha il diritto non solo di essere giusto ma anche di sbagliare."

05 giugno 2009

No via non ci siamo....

Sto blog non c'ho proprio più tempo di stargli dietro... volevo scrivere qualcosina ma non c'è verso... ogni tanto riapparirò ma mi sa che sarà di rado.

Vi lascio però con questo....

Qui in Kirghisia, in ogni settore pubblico e privato, non si lavora più di tre ore al giorno, a pieno stipendio, con la riserva di un'eventuale ora di straordinario. Le rimanenti 20 e 21 ore della giornata vengono dedicate al sonno, al cibo, alla creatività, all'amore, alla vita, a se stessi, ai propri figli e ai propri simili.

L'attuale concetto occidentale di ferie, invece, risulta feroce, quanto la concezione stessa del lavoro, non soltanto perché interferisce in modo profondo con il senso della libertà, ma perché ne trasforma il significato. Nel periodo delle ferie, milioni di persone sono obbligate a divertirsi, così come nel resto dell'anno sono obbligate a lavorare senza tregua, a sognare di trovare un lavoro o a guarire dai guasti e dalla malattie, causate da un'attività lavorativa coatta e quotidiana.

Questo meccanismo delle otto ore di lavoro ogni giorno, produce da sempre tensioni sociali, nevrosi, depressioni, malattie e soprattutto la sensazione precisa di perdere per sempre la sensazione della vita.

[Silvano Agosti, Lettere dalla Kirghisia, Edizioni l'Immagine, Roma 2007]

E torno a lavorare.....

ma vi linko anche questo....

e per ora non dico altro....

27 maggio 2009

Gelato inaspettato

Siccome non ci son più i bei tempi di una volta in cui c'erano giornate intere in cui a lavoro non avevo un cazzo da fare e me ne potevo stare a girovagare su internet e a scrivere bellissimi post per la gioia dei miei indaffarati lettori, questo blog sta latitando. Non ho più il tempo i raccontare i particolari della mia mirabolante vita su questo seguitissimo blog per cui le alternative son due anzi tre. O continuo come negli ultimi mesi a scrivere ogni morte di papa (si fa per dire... anche perchè se dipendesse dai post che scrivo allora ne scriverei più spesso.... ma tanto morto un papa fatto un'altro e quindi non c'ha neanche senzo) o smetto del tutto di scrivere (ma mi dispiace) o la terza che poi è quella che ho deciso di fare è che sarò telegrafico. Da qui in avanti riprenderò a scrivere più spesso su stò blog ma non farò post lunghi e dilunganti (come il presente appunto porcaputtana ma abbiate pazienza che è il primo post telegrafico che faccio e mi devo ancora esercitare meglio). Da ora in avanti vi scriverò le cose salientidegnedinota ma senza fronzoli, rigirii, e divagazioni TUN PAH! questo è tutto e ciao!



Certe volte si trovano cose buone dove non ce lo aspettiamo.
Ieri sera ho mangiato un gelato dimolto buono in un posto che non mi sarei mai aspettato di trovare un gelato così bono. Ovvero al circolino difronte a casa mia. Ero rassegnato ad un gelato industriale ipercongelato invece ho scoperto che hanno messo anche il gelato artigianale. Ok hanno solo 6 gusti ma il gelato è sorprendentemente buono considerando il luogo triste che è quel circolo li. Spero solo che non sia uno special solo per la festa della madonna che sediovole siamo quasi a fine. Speriamo che la prossima settimana con la dipartita della mandria di fedeli invasati in cerca di grazia, vacchinirinco che si piazzano nel mezzodistrada e nonsispostanonencheapregà (la madonna, il principale, il figlio, i santi conosciuti o inventati, satana.... scegliete voi tanto è uguale loro non si schiodano), macchine parcheggiate stile demolitore, bambini urlanti (evidentemente portati li al santuario perchè posseduti dal demonio), briai e friends (i briai al circolinio ci son tutto l'anno ma per la festa della madonna invitano un sacco di loro amici dai circolini più lontani)... speriamo che quando tutto questo casino della madonna sarà finito, ci rimanga il banco del gelato artigianale.... credo che per tutto quello che ho dovuto sopportare in questo mese un buon gelato me lo sia guadagnato!


E meno male che dovevo scrivere post corti... vabè facciamo che i post telegrafici iniziano dal prossimo è!?

19 maggio 2009

Sabbia e calore

Ieri sera, in macchina, dopo la palestra, in quello stesso parcheggio, la radio accesa, questa canzone

Avevano parlato a lungo di passione e spiritualità.
E avevano toccato il fondo della loro provvisorietà.
Lei disse sta arrivando il giorno,
chiudi la finestra o il mattino ci scoprirà.
E lui sentì crollare il mondo,
sentì che il tempo gli remava contro,
schiacciò la testa sul cuscino,
per non sentire il rumore di fondo della città.
Una tempesta d'estate lascia sabbia e calore.
E pezzi di conversazione nell'aria e ancora voglia d'amore.


Lei chiese la parola d'ordine, il codice d'ingresso al suo dolore.
Lui disse "Non adesso, ne abbiamo già discusso troppo spesso,
aiutami piuttosto a far presto,
il mio volo lo sai partirà tra poco più di due ore.
Sentì suonare il telefono nella stanza gelata
e si svegliò di colpo e capì di averla solo sognata.
Si domandò con chi fosse e pensò "E' acqua passata".
E smise di cercare risposte, sentì che arrivava la tosse,
si alzò per aprire le imposte,
ma fuori la notte sembrava appena iniziata.


Due buoni compagni di viaggio non dovrebbero lasciarsi mai.
Potranno scegliere imbarchi diversi, saranno sempre due marinai.
Lei disse misteriosamente "Sarà sempre tardi per me quando ritornerai".
E lui buttò un soldino nel mare, lei lo guardò galleggiare, si dissero "Ciao!"
per le scale e la luce dell'alba da fuori sembrò evaporare.

[Compagni Di Viaggio - Francesco De Gregori]

continuo a ripetermi che è stato solo un sogno....

meglio così...

15 maggio 2009

L'uomo che aveva picchiato la testa

Domani esce in edicola con Il Tirreno il film di Paolo Virzì che racconta la vita di Bobo Rondelli

L'uomo che aveva picchiato la testa


Bobo è un ganzo!

12 maggio 2009

Dagli gasse!... pianooooo!

Un pazzo bombarolo sta piazzando bombe sugli autobus della Lazzi.....
come mai agisce così e chi potrà fermarlo?

Questo è nei minimi termini la trama di "Lesto! - Per il rotto della cuffia"

Lesto è la parodia del film Speed, tagliato, riappiccicato e ridoppiato da quella banda di sciroccati della Gassenfondo.com di cui modestamente faccio parte.

E' stato un duro lavoro... si dice sempre così per darsi importanza.... in realtà durante la lavorazione ci siamo divertiti come bimbi tra le palle dell'Ikea e spero che anche il nostro pubblico possa farsi delle belle risate gurdando questo ridoppiaggio.

Domenica 17 alle ore 22.00 al circolo Ho-CHi-Minh di Pistoia (porta al Borgo) ci sarà la prima di LESTO!

Non mancate!

PS: ovviamente la proiezione del film è a gratisse ma se venite in autobus ricordatevi di obitlerale.... obitarare.... oblitrerare... obiliterelare... olibiliterapprrrhh.... obliterare il biglietto!

08 maggio 2009

Domenica in Pz. Duomo

Accidenta! Con tutto questo lavoro mi stavo per dimenticare le cose importanti!


Mi scordavo di invitare i miei appassionati lettori alla ganzissima manifestazione che si terrà domenica pomeriggio in Pz. Duomo a Pistoia.

Ci saranno un sacco di associazioni ed eventi tra cui la nostra scuola e come sempre faremo massaggi a gratisse e dimostrazioni di Tai Ji nonchè un'interessante conferenza in cui parlerà anche il nostro Maestro.






Il programma completo lo trovate qui:

Dai un senso alla vita: RISPETTALA!


Spero di vedervi numerosi!

06 maggio 2009

Mi dispiace ma....

In questi giorni per vari motivi non ho scritto nulla su questo blog. Sono molto occupato e non ho il tempo di scrivere anche se di cose da scrivere ne avrei molte.

Mi rifaccio vivo però perchè ho trovato questo articolo che vi incollo qui sotto.
Qualcuno potrebbe trovarlo discutibile... lo posto proprio per questo, per discuterne....
Io sono d'accordo con lui.


"MA IO PER IL TERREMOTO NON DO NEMMENO UN EURO..."
(di Giacomo Di Girolamo, redattore del Giornale di Sicilia)


Scusate, ma io non darò neanche un centesimo di euro a favore di chi raccoglie fondi per le popolazioni terremotate in Abruzzo. So che la mia suona come una bestemmia. E che di solito si sbandiera il contrario, senza il pudore che la carità richiede. Ma io ho deciso. Non telefonerò a nessun numero che mi sottrarrà due euro dal mio conto telefonico, non manderò nessun sms al costo di un euro. Non partiranno bonifici, né versamenti alle poste. Non ho posti letto da offrire, case al mare da destinare a famigliole bisognose, né vecchi vestiti, peraltro ormai passati di moda.

Ho resistito agli appelli dei vip, ai minuti di silenzio dei calciatori, alle testimonianze dei politici, al pianto in diretta delpremier. Non mi hanno impressionato i palinsesti travolti, le dirette no – stop, le scritte in sovrimpressione durante gli show della sera. Non do un euro. E credo che questo sia il più grande gesto di civiltà, che in questo momento, da italiano, io possa fare.

Non do un euro perché è la beneficienza che rovina questo Paese, lo stereotipo dell’italiano generoso, delpopolo pasticcione che ne combina di cotte e di crude, e poi però sa farsi perdonare tutto con questi slanci nei momenti delle tragedie. Ecco, io sono stanco di questa Italia. Non voglio che si perdoni più nulla. La generosità, purtroppo, la beneficienza, fa da pretesto. Siamo ancora lì, fermi sull’orlo delpozzo di Alfredino, a vedere come va a finire, stringendoci l’uno con l’altro. Soffriamo (e offriamo) una compassione autentica. Ma non ci siamo mossi di un centimetro.

Eppure penso che le tragedie, tutte, possono essere prevenute. I pozzi coperti. Le responsabilità accertate. I danni riparati in poco tempo. Non do una lira, perché pago già le tasse. E sono tante. E in queste tasse ci sono già dentro i soldi per la ricostruzione, per gli aiuti, per la protezione civile. Che vengono sempre spesi per fare altro. E quindi ogni voltala Protezione Civile chiede soldi agli italiani. E io dico no. Si rivolgano invece ai tanti eccellenti evasori che attraversano l’economia delnostro Paese.
E nelle mie tasse c’è previsto anche il pagamento di tribunali che dovrebbero accertare chi specula sulla sicurezza degli edifici, e dovrebbero farlo prima che succedano le catastrofi. Con le mie tasse pago anche una classe politica, tutta, ad ogni livello, che non riesce a fare nulla, ma proprio nulla, che non sia passerella.

C’è andato pure il presidente della Regione Siciliana, Lombardo, a visitare i posti terremotati. In un viaggio pagato – come tutti gli altri – da noi contribuenti. Ma a fare cosa? Ce n’era proprio bisogno?
Avrei potuto anche uscirlo, un euro, forse due. Poi Berlusconi ha parlato di “new town” e io ho pensato a Milano 2 , al lago dei cigni, e al neologismo: “new town”. Dove l’ha preso? Dove l’ha letto? Da quanto tempo l’aveva in mente?

Il tempo deldolore non può essere scandito dal silenzio, ma tutto deve essere masticato, riprodotto, ad uso e consumo degli spettatori. Ecco come nasce “new town”. E’ un brand. Come la gomma delponte.

Avrei potuto scucirlo qualche centesimo. Poi ho visto addirittura Schifani, nei posti delterremoto. Il Presidente del Senato dice che “in questo momento serve l’unità di tutta la politica”. Evviva. Ma io non sto con voi, perché io non sono come voi, io lavoro, non campo di politica, alle spalle della comunità. E poi mentre voi, voi tutti, avete responsabilità su quello che è successo, perché governate con diverse forme - da generazioni - gli italiani e il suolo che calpestano, io non ho colpa di nulla. Anzi, io sono per la giustizia. Voi siete per una solidarietà che copra le amnesie di una giustizia che non c’è.

Io non lo do, l’euro. Perché mi sono ricordato che mia madre, che ha servito lo Stato 40 anni, prende di pensione in un anno quasi quanto Schifani guadagna in un mese. E allora perché io devo uscire questo euro? Per compensare cosa? A proposito. Quando ci fu il Belice i miei lo sentirono eccome quel terremoto. E diedero un po’ dei loro risparmi alle popolazioni terremotate.

Poi ci fu l’Irpinia. E anche lì i miei fecero il bravo e simbolico versamento su conto corrente postale. Per la ricostruzione. E sappiamo tutti come è andata. Dopo l’Irpinia ci fu l’Umbria, e San Giuliano, e di fronte lo strazio della scuola caduta sui bambini non puoi restare indifferente.

Ma ora basta. A che servono gli aiuti se poi si continua a fare sempre come prima?
Hanno scoperto, dei bravi giornalisti (ecco come spendere bene un euro: comprando un giornale scritto da bravi giornalisti) che una delle scuole crollate a L’Aquilain realtà era un albergo, che un tratto di penna di un funzionario compiacente aveva trasformato in edificio scolastico, nonostante non ci fossero assolutamente i minimi requisiti di sicurezza per farlo.

Ecco, nella nostra città, Marsala, c’è una scuola, la più popolosa, l’Istituto Tecnico Commerciale, che da 30 anni sta in un edificio che è un albergo trasformato in scuola. Nessun criterio di sicurezza rispettato, un edificio di cartapesta, 600 alunni. La Provincia ha speso quasi 7 milioni di euro d’affitto fino ad ora, per quella scuola, dove – per dirne una – nella palestra lo scorso Ottobre è caduto con lo scirocco (lo scirocco!! Non il terremoto! Lo scirocco! C’è una scala Mercalli per lo scirocco? O ce la dobbiamo inventare?) il controsoffitto in amianto.

Ecco, in quei milioni di euro c’è, annegato, con gli altri, anche l’euro della mia vergogna per una classe politica che non sa decidere nulla, se non come arricchirsi senza ritegno e fare arricchire per tornaconto.
Stavo per digitarlo, l’sms della coscienza a posto, poi al Tg1 hanno sottolineato gli eccezionali ascolti delgiorno prima durante la diretta sul terremoto. E siccome quel servizio pubblico lo pago io, con il canone, ho capito che già era qualcosa se non chiedevo il rimborso delcanone per quella bestialità che avevano detto.

Io non do una lira per i paesi terremotati. E non ne voglio se qualcosa succede a me. Voglio solo uno Stato efficiente, dove non comandino i furbi. E siccome so già che così non sarà, penso anche che il terremoto è il gratta e vinci di chi fa politica. Ora tutti hanno l’alibi per non parlare d’altro, ora nessuno potrà criticare il governo o la maggioranza (tutta, anche quella che sta all’opposizione) perché c’è il terremoto. Come l’11 Settembre, il terremoto e l’Abruzzo saranno il paravento per giustificare tutto.

Ci sono migliaia di sprechi di risorse in questo paese, ogni giorno. Se solo volesse davvero, lo Stato saprebbe come risparmiare per aiutare gli sfollati: congelando gli stipendi dei politici per un anno, o quelli dei super manager, accorpando le prossime elezioni europee al referendum. Sono le prime cose che mi vengono in mente. E ogni nuova cosa che penso mi monta sempre più rabbia.

Io non do una lira. E do il più grande aiuto possibile. La mia rabbia, il mio sdegno. Perché rivendico in questi giorni difficili il mio diritto di italiano di avere una casa sicura. E mi nasce un rabbia dentro che diventa pianto, quando sento dire “in Giappone non sarebbe successo”, come se i giapponesi hanno scoperto una cosa nuova, come se il know – how del Sol Levante fosse solo un’ esclusiva loro. Ogni studente di ingegneria fresco di laurea sa come si fanno le costruzioni. Glielo fanno dimenticare all’atto pratico.

E io piango di rabbia perché a morire sono sempre i poveracci, e nel frastuono della televisione non c’è neanche un poeta grande come Pasolini a dirci come stanno le cose, a raccogliere il dolore degli ultimi. Li hanno uccisi tutti, i poeti, in questo paese, o li hanno fatti morire di noia.
Ma io, qui, oggi, mi sento italiano, povero tra i poveri, e rivendico il diritto di dire quello che penso.
Come la natura quando muove la terra, d’altronde.


Giacomo Di Girolamo

27 aprile 2009

Forse non ho digerito....

Certo che avvolte faccio sogni proprio strani è!
Sto sognando che sono qui in ufficio a scrivere sul mio blog per raccontare a tutti il sogno che sto facendo.....
Si lo so che è un pò difficile da capire cari i miei lettori addormentati.... ora vi spiego meglio il mio sogno.
Sto sognando di scrivere il sogno che sto facendo mentre scrivo sul blog del sogno che sto facendo... capito adesso?

... no è?.....


vabè bando alle spiegazioni vi racconto il sogno.

Sto sognando di essere in ufficio, è lunedì mattina.... il solito lunedì mattina triste e stanco di rientro a lavoro. Fuori piove e tutto fa pensare che sarà uno dei soliti grigi lunedì....
ed invece .... stamattina, all'improvviso, non annunciata prima.... arriva in ufficio una nuova collega di lavoro.... è una canadese che lavora nel nostro ufficio di Montreal.... è venuta a lavorare da noi per tre settimane non so bene per quale motivo.... ma sinceramente il motivo non mi interessa... la cosa interessante è che starà seduta per tre settimane nella scrivania che
era libera proprio vicino alla mia! Gomito a gomitooo!!!
E ancora più interessante è che questa tipa qui del sogno è un pezzodistraficaincredibiledasogno!!!
Mai vista prima una cosa del genere!!!!
Ma neanche in televisione!!!
Non credo siano state inventate ancora parole adatte a descriverla... l'unico modo per tentare di farvi capire che pezzodistraficaincredibilmentebonadasogno è questa vi posso dire che assomiglia molto ma dimolto alla velina bionda....


Ma secondo mè è più bona!!!!!
E la voce poi!... èhhh quella non sò proprio come fare a farvi capire che spettacolo sia....

Che sogno spettacolo che sto facendo!!!....

Mi dispiacerà proprio quando mi suonerà la sveglia e mi sveglierò nel mio letto alle sette di un lunedì mattina grigio e stanco....

è lo so... me lo sento....
tra poco suona quella maledetta sveglia......

e mi sveglierò da questo sogno incredibile....

OHHHH!!! OHHHH!!!! si è appena rimbracata la camicetta nei pantaloni!!!! Non ci giurerei ma mi sembra di di aver intavisto un pezzettino di schiena!!!

Che belllooohhh......
aaahhhhh

peccato la sveglia... suonerà tra poco....
lo so....

Oooohh!!! si stà sistemando i capelli!!!
Che splendidi capelli ha!....

E che profumo!!... dovreste sentire il profimo che spande in tutto l'ufficio cari i miei lettori inebetiti!!!

Che sogno spettacolo!
aahhh...

Sarà merito del riso al curry e del pollo alle mandorle di ieri sera? Non l'avrò digerito bene e stanotte mi fa fare di questi sogni!

Ma io allora lo prendo tutte le sere il takeaway cinese!!!

Peccato che sia solo un sogno!....

Lo so non può essere vero... la sveglia suonerà e mi sveglierò....
non può essere vero! Una così nella realtà non può mica esistere!.....
E poi una così che viene a mettersi proprio nella scrivania accanto a me!
dev'essere per forza un sogno!....
E neanche avrei mai immaginato di potermi sognare l'esistenza di una tipa così!

aahhhssspeeeeeeeeee


eeeeeeetate aaaaaahhhhhhhh che calddoooo.... il mio sogno mi stava parlando aahhhh ....

non c'ho capito nulla ma gli ho detto yes yes yees.....

Guardate quando racconterò ai miei amici questo sogno nessuno mi crederà ne son certo.
E anche quando scriverò sul mio blog che ho sognato che stavo sognando di scrivere sul mio blog il sogno che sto facendo adesso nessuno dei miei confusi lettori mi crederà.... èèmhh.... si...... sono un pò confuso mi sà che ora smetto di scrivere e aspetto che la sveglia suoni....



..... che dite se continuo a fissarla, come sto facendo da stamattina, finchè la sveglia non suona si sentirà troppo a disagio?!

Nooo va bè io continuo a fissarla... tanto è un sogno!!!!.....

20 aprile 2009

Sorpresa?

Cari i miei lettori il programma della sottoannunciata notte bianca alla Biblioteca San Giorgio come era stato annunciato e come tutti certo sanno, sarà un segreto!....

Ecco qui il link al programma... PROGRAMMA SEGRETO NON LEGGERE!!!


Ovvia allora vi aspetto venerdì sera, non mancate!

09 aprile 2009

Notti magggiche....

Un'anticipazione per tutti i miei cari lettori!


Ultimamente vanno di moda le notti bianche. Hanno iniziato i comuni delle grqandi città, Roma, Milano, Firenze.... Poi anche le piccole città e pure i paeselli si son messi ad organizzare le notti bianche... per carità anche ganze qualche volta.... ora però le vorrebbero fà tutti, il fruttivendolo, il farmacista, il pesciaio..... tutti vorrebbe fare la loro notte bianca, il fornaio.... no lui la fa già la notte bianca.... inzomma questa moda delle notti bianche, tutti organizzano notti bianche..... io la notte dormirei anche volentieri visto che ultimamente non c'è verso di dormire più di 5 o 6 ore.


Comunque venerdì 24 aprile la biblioteca San Giorgio di Pistoia organizza la sua notte bianca.

Ci saranno un sacco d'iniziative ganze (spero) ma di sicuro una cosa ganza è che ci saremo noi della scuola Neidan Sole Luna a fare massaggi Tuina (ovviamente a gratisse come sempre) e credo anche dimostazioni di Tai Ji Quan e di Kung Fu.
Appena disponibile vi posterò un programma più dettagliato intanto non prendete impagni per il 24 ci sarà da divertiesi.....


... poi il 25 è la giornata mondiale del Tai Ji Quan e del Qi Gong..... poi vi dirò anche di quella....

23 marzo 2009

Problemi intestinali

Cari i miei lettori stitici, in questi giorni c'ho qualche problemino d'intestino



Ci risentiremo se sopravvino..........





13 marzo 2009

Mi chiedo se è vero


Alla fine,
l'amore che ricevi
è pari all'amore
che dai

The Beatles
.

12 marzo 2009

Ma prenotare un vagone no è?!

Io a quelli che dicino che in Italia non nascono abbastanza figlioli li farei prendere il treno delle 8.12 una di queste mattine....... eppoi vedono!!!

25 febbraio 2009

Il silenzio per dormire

Sono molti giorni che non scrivo.... perchè...


perchè certe volte scrivere è troppo...


perchè certe volte scrivere è inutile...


perchè certe volte....


scrivere....







Fernando Pessoa chiuse gli occhiali
e si addormentò
e quelli che scrivevano per lui
lo lasciarono solo
finalmente solo...

Così la pioggia obliqua di Lisbona
lo abbandonò
e finalmente la finì di fingere fogli
di fare male ai fogli...

E la finì di mascherarsi dietro tanti nomi,
dimenticando Ophelia
per cercare un senso che non c'è
e alla fine chiederle:
"scusa se ho lasciato le tue mani,
ma io dovevo solo scrivere, scrivere
e scrivere di me..."

E le lettere d'amore,
le lettere d'amore
fanno solo ridere.
Le lettere d'amore
non sarebbero d'amore
se non facessero ridere.
Anch'io scrivevo un tempo lettere d'amore
anch'io facevo ridere;
le lettere d'amore, quando c'è l'amore,
per forza fanno ridere.

E costruì
un delirante universo senza amore,
dove tutte le cose
hanno stanchezza di esistere
e spalancato dolore.

Ma gli sfuggì che il senso delle stelle
non è quello di un uomo,
e si rivide nella pena di quel brillare inutile,
di quel brillare lontano...

E capì tardi che dentro
quel negozio di tabaccheria
c'era più vita di quanta ce ne fosse
in tutta la sua poesia;
e che invece di continuare a tormentarsi
con un mondo assurdo
basterebbe toccare il corpo di una donna,
rispondere a uno sguardo...

E scrivere d'amore,
e scrivere d'amore,
anche se si fa ridere;
anche quando la guardi,
anche mentre la perdi
quello che conta è scrivere.
E non aver paura
non aver mai paura
di essere ridicoli;
solo chi non ha scritto mai
lettere d'amore
fa veramente ridere.

Le lettere d'amore,
le lettere d'amore,
di un amore invisibile;
le lettere d'amore
che avevo cominciato
magari senza accorgermi;
le lettere d'amore
che avevo immaginato,
ma mi facevan ridere
magari fossi in tempo
se avessi ancora il tempo
per potertele scrivere...

Roberto Vecchioni - Le lettere d'amore (chevalier de pas)



« Non cantare più!
Voglio il silenzio per dormire
qualsiasi ricordo
della voce udita,
incompresa,
che fu perduta
perché l'ho udita...

All'improvviso,
pauso in ciò che penso
Scrivere è necessario.
Vivere non è necessario,

Non sono niente.
Non sarò mai niente.
Non posso volere d'essere niente.
A parte questo, ho in me tutti i sogni del mondo. »

F.Pessoa - TABACARIA


... i sogni non si possono scrivere ....


.

26 gennaio 2009

Buon Anno!!!

Buon Anno a tutti miei cari lettori!!!

Oggi è il capodanno cinese. Inizia l’anno del bue, cioè niú, cioè 牛. In cinese, la ricorrenza si chiama in realtà Chūnjié (春节), cioè festa di primavera perchè il 3 Febbraio inizia la primavera terrestre e il nuovo anno viene fatto iniziare con la luna nuova più vicina al 3 Febbraio, essendo il calendario tradizionale cinese un calendario lunare. Praticamente in cina si festeggia l'inizio della primavera e il nuovo anno tutto insieme.



Il calendario lunare cinese secondo la tradizione risale al 2637 a.C. quando l’ imperatore Huang Ti introdusse il primo ciclo del suo Zodiaco. L’unità di misura del suo sistema è un ciclo composto da 60 anni, suddiviso in 5 cicli di 12 anni. Durante il ciclo ognuno dei 12 segni animali celesti è combinato con i 5 elementi della terra, formando il ciclo di 60 anni.




L'astrologia cinese attribuisce ad ogni anno delle caratteristiche.
Il Bufalo è il segno della prosperità attraverso la forza d'animo e il duro lavoro. Si prevede che sia un anno positivo. Per cui non ci resta che rimboccarci le maniche e lavorare sodo. Il duro lavoro da i suoi frutti.


23 gennaio 2009

Avere tempo


Ieri era il mio compleanno...... eeeehh... grazie.... grazie....
Per e-mail mi è arrivata questa che vi giro perchè me piace... e perchè sembra che sia una risposta a una domanda che mi ponevo appunto ieri....

Non ti auguro un dono qualsiasi,
Ti auguro soltanto quello che i piu' non hanno.
Ti auguro tempo, per divertirti e per ridere;
se lo impiegherai bene, potrai ricavarne qualcosa.
Ti auguro tempo, per il tuo Fare e il tuo Pensare,
non solo per te stesso, ma anche per donarlo agli altri.
Ti auguro tempo, non per affrettarti e correre,
ma tempo per essere contento.
Ti auguro tempo, non soltanto per trascorrerlo,
ti auguro tempo perche' te ne resti:
tempo per stupirti e tempo per fidarti
e non soltanto per guardarlo sull'orologio.
Ti auguro tempo per toccare le stelle
e tempo per crescere, per maturare.
Ti auguro tempo, per sperare nuovamente e per amare.
Non ha piu' senso rimandare.
Ti auguro tempo per trovare te stesso,
per vivere ogni tuo giorno, ogni tua ora come un dono.
Ti auguro tempo anche per perdonare.
Ti auguro di avere tempo,
tempo per la vita.
[Poesia indiana]

15 gennaio 2009

Ci sono ancora

Arrieccomiquà. A grande richiesta di ben 3 (!!!) lettori affezionati torno a manifestare la mia presenza.
Che vi racconto?... che c’ho poca voglia di scrivere, un pò perchè c’ho da lavorà e siccome scrivo su stò blog dal lavoro quando c’ho da lavorà molto c’ho poco tempo per scrivere ciò che mi succede nel resto della giornata, la fuori da questo posto (perchè siappiatelo, perchè qualcuno soprattutto qua dentro sembrerebbe a vederlo che non lo sappia, che la fuori c’è un’altro mondo, che tutta la vita non è il lavoro, c’è vita la fuori, sappiatelo, o voi!) e nel poco tempo che mi rimane libero non c’ho voglia perchè il troppo lavoro mi deprime perchè non mi piace più stò lavoro e quindi finchè ce n’ho poco e c’ho tempo rimanente per scazzeggiare anche anche va bene ma quando sono impegnato per tutto il giorno mi rompo e mi deperisco e quindi scrivo poco.... perciò....è? .... Che stavo dicendo? Si inzomma per ora è così. Ma almeno con questo rigiro di parole qualcosa ho scritto e i miei affezionati lettori saranno contanti... se c’hanno capito qualcosa.

Una cosa bella da segnalare successa in questi ultimi giorni però ce l’ho.... in realtà è stato 3 settimane fà... ma vabè... Ho passato il primo esame di Tai Ji Quan!!!! EEEeeehh!!!

Di cui vi posto una mia foto.....



.... è un pò controluce... non mi si riconosce.... ma sono io... lo si capisce dalla posizione perfetta... ci credete tutti vero?...

(NOTA: siccome stò blog lo legge anche qualcuno che di Tai Ji ci capisce qualcosina d'avvero... e lo sò che sto ballerino qui col Tai Ji non c'ha nulla a che fare... ma voi mettere che figura con chi non ci capisce nulla... tanto l'importante sui blogge è fa figura no! Colpire la gente.... impressionalla... tanto sannassai loro...)


E questo è quanto, per ora. Altre cose notevoli di nota da tramandare ai posteri non ne ho.
Quindi statemi bene, divertitevi, pensate a voi, inventatevi le vostre storie e auguri è!

Ci risentiamo quando ci sarà qualcosa da dire.

19 dicembre 2008

Natale

Cari i miei lettori per me è arrivato il Natale. Da domani sarò in ferie fino a dopo befana. Quindi per un pò non scriverò sul blog.

Vi lascio un paio di storielle sul natale. La prima riguarda l'annosa domanda che tutti gli anni, appunto, ricorre in questo periodo.... ovvero, esiste babbo natale?

Analizziamo la questione:
Nessuna specie conosciuta di renne può volare. Ma si stima che ci siano 300.000 specie di organismi viventi ancora da classificare. Benchè la maggior parte di questi siano insetti o germi, ciò non esclude del tutto la possibilità che esistano renne volanti, che solo Babbo Natale sembra aver visto.
Ci sono 2 miliardi di ragazzi (persone sotto i 18 anni) nel mondo. Tuttavia, dato che (sembra) Babbo Natale non visiti ragazzi Musulmani, Indù, Ebrei e Buddisti, questo riduce il lavoro al 15 & del totale - 378 milioni, secondo l'ufficio per le Popolazioni. Ad una media (censita) di 3.5 per abitazione, sono 91,8 milioni di case.
Si presume che ci sia almeno un bravo ragazzo in ogni casa. Grazie ai fusi orari e alla rotazione della Terra, Babbo Natale ha 31 ore disponibil per il suo lavoro, assumendo, come sembra logico, che viaggi da est ad ovest. Questo comporta 822.6 visite al secondo.
Ciò significa che, per ogni casa di cristiani con almeno un bravo ragazzo, Babbo Natale ha 1/1000 di secondo per parcheggiare, saltare fuori dalla slitta, scendere per il camino, riempire le calze, mettere i regali sotto l'albero, mangiare qualsiasi cosa sia stata lasciata, risalire per il camino, balzare sulla slitta e dirigersi alla casa successiva. Dando per scontato che ciascuna di queste 91.8 milioni di fermate sia distribuita omogeneamente sulla Terra (cosa che sappiamo non essere vera, ma che che per amore di calcolo assumiamo come vera), stiamo parlando di una media di 1.154 km per casa, e di un viaggio totale di 112 milioni di Km, senza contare le fermate per fare quello che la maggior parte di noi fa almeno una volta ogni 31 ore, piu' il cibo, etc. Questo implica che la slitta di Babbo Natale si muove a 962 km al secondo, 3.000 volte la velocità del suono. A titolo indicativo, il più veloce veicolo dell'uomo, la sonda spaziale Ulisse, viaggia alla misera velocità di 40.5 km al secondo. Una renna normale puo' raggiungere al massimo 32 km orari.
Il carico della slitta assume un'altro elemento interessante. Assunto che per ogni bambino non ottenga nulla di piu' che un Lego medio (circa 900 g) la slitta trasporta 321.300 tonnellate, senza contare Babbo Natale stesso, che e' sempre descritto sovrappeso. Su terreno, una renna convenzionale puo' trainare 136 Kg. Anche accettando l'ipotesi che le "renne volanti" possano trainare un peso 10 VOLTE superiore a quello di una renna normale, non ci basteranno otto renne, e neppure nove. Abbiamo bisogno di 214.200 renne. Questo incrementa il peso lordo a 353.400 tonnellate, senza contare la slitta! Ancora, a titolo di comparazione, questo e' quattro volte il peso della Queen Elizabeth (il Transatlantico, no la Regina). 353.000 tonnellate che viaggiano a 962 km secondo creano un'enorme attrito con l'atmosfera, questo provochera' il riscaldamento delle renne nella stessa misura di un'astronave al rientro nell'atmosfera. La prima coppia di renne assorbira' 14,3 QUINTILIONI di Joule al secondo di energia per ciascuna. In breve, si volatilizzeranno praticamente all'istante, esponendo le renne alle loro spalle e creando un'assordante bang supersonico nella loro scia. L'intero gruppo di renne verrà vaporizzato in 4,26 millesimi di secondo. Babbo Natale, contemporaneamente, sarà soggetto a forze centrifughe pari ad oltre 17.500 volte la forza di gravità. Un Babbo Natale di 113 kg (che sembrerebbe comicamente magro) sarebbe inchiodato al fondo della slitta da una forza di 1.957.420 Kg.

In conclusione se Babbo Natale ha mai tentato di consegnare regali alla vigilia di Natale, ora é morto!!!

«I miei occhi sono nero carbone in un volto di neve.
Non capisco né come e perché: so soltanto che son cieco di te.
Le mie orecchie son le dita dei rami, che ora graffiano il cielo.
Non capisco né come e perché: so soltanto che son sordo di te.
Non ci sarò quando verrai a cercarmi nel sole: che la tua vita non è la mia; io sarò già andato via.
Le mie labbra sono sassi di fiume che sorridono al gelo.
Non capisco né come e perché: so soltanto che son muto di te.
E ho una rossa carota per naso, presa in terra al mercato.
Non capisco né come e perché, ma mi manca il profumo di te.
Non ci sarò quando verrai a cercarmi nel sole.»

[Angelo Branduardi "Lamento di un uomo di neve" da "Il dito e la luna" parole di Giorgio Faletti]


Un amore o un’amicizia non si possono scegliere,
attraversano improvvisamente il percorso della nostra vita,
bisogna avere della sana incoscienza per riconoscerli
e farci colpire al cuore per l’eternità.

[kruger]


Comunque sia il natale è natale e vi lascerò anche una bella storiella

C'era una volta, alle porte di una città perduta fra sogni di angeli bambini, in un luogo lontano, inaccessibile agli esseri umani, un vecchio albero che si ergeva in una radura di candidi pensieri... immerso nelle foschie di un mattino d'inverno.
In quel tempo, ricordo, che Dicembre iniziava a stendere il tappeto rosso ai primi giorni di vigilia sui sentieri d'anima di quelle creature che, in fondo al loro cuore, credevano davvero agli gnomi, alle fate e alle piccole magie.
Il vecchio albero se ne stava là, tutto infreddolito, con i suoi rami nudi, a guardare il cielo, carico di neve, che di lì a poco avrebbe preso a scendere leggera sulle sue braccia stanche. Neppure una gemma colorata, nulla che gli portasse un po' di quella Festa del Natale. Cominciò allora a singhiozzare col vento che gli passava accanto e quel triste lamento, appena sussurrato, giunse lontano, quasi all'orizzonte della realtà e si posò sul cuore di due bambini addormentati. Fu così che dal sonno di quei due piccoli cuccioli nacque un sogno meraviglioso... che volò, volò fino a lui.
Nello stesso istante, l'albero sentì posarsi sui rami più alti due uccellini e smise di singhiozzare... il loro zampettare sulle sue lunghe braccia gli faceva un po' di solletico e accennò loro un sorriso. Era così tanto tempo che se ne stava lì solo, fu così che si fece coraggio e domandò loro:
"Cosa succede per le vie del mondo ? Voi che potete volare fin là, ditemi se ci sono già le luci colorate sugli alberi e se i bambini sono felici... Cancellate, se potete, questa mia lunga solitudine... ".
I due uccellini cominciarono a cinguettare, ma l'albero non riusciva a capire nulla... cercò di prestare più attenzione, ma invano... quei trilli restavano per lui soltanto una melodia meravigliosa e incomprensibile.
"Fra qualche giorno sarà Natale... " continuò allora sospirando "Come vorrei essere anch'io pieno di luci... coperto dei sorrisi dei bambini, sentire quel calore dentro, quella gioia che ho dimenticato... avere un giorno da rincorrere per sempre..."
Gli uccellini smisero di cinguettare e sembrarono sorridergli... fu solo allora che, nel silenzio, il vecchio albero riuscì a capire... a sentire qualcosa che gli arrivò in fondo al cuore, che lo commosse profondamente, tanto che gli sfuggì una lacrima dai mille riflessi dell'amore.
C'era poco tempo... perché i due bimbi, nei loro lettini, si sarebbero svegliati... e, allora, i loro sogni alati, fatti di piume soffici e pieni di quell'incanto che solo i cuori più puri possono abbracciare... sarebbero di nuovo volati via dalle sue braccia... e lui sarebbe restato ancora i compagnia della sua malinconica solitudine.
Fu allora che accadde una cosa davvero insolita, qualcosa di magico... Da lontano, il vecchio albero vide arrivare una strana creatura, avvolta di un manto rosa e azzurro, come d'aurora... I suoi passi erano lenti... quasi si librasse nell'aria... come a non voler sfiorare la terra, addormentata sotto la grigia coperta dell'inverno. Chiunque fosse quella Signora, l'albero capì che stava dirigendosi verso di lui, perché la radura dove tanti e tanti anni prima aveva piantato le sue radici era assai lontana da ogni sentiero e, ormai, solo raramente, qualcuno arrivava più fin là...
Quando la Signora gli fu accanto, il vecchio albero, aiutato da un soffio di vento, cercò di farle un inchino, ma la sua scorza antica gli permise appena di piegare le dita... i suoi rami più alti... Fu allora che lei lo guardò e sorrise.
"Chi sei" mormorò con voce di vento l'albero.
"Sono la Vigilia... la Vigilia del Tempo... " e, dicendo quelle parole, aprì le mani e da esse ne uscì una luce così intensa, che per un istante ogni cosa attorno sembrò sparire, offuscata da quell'intenso bagliore.
"Io vado per il mondo a regalare la luce, il sentimento che hai provato... è il mio dono, che riempie di magia ogni attesa... Regalo me stessa, la Vigilia del Tempo alle creature... rendo eterna la loro gioia... - il loro attendere l'attesa... - ".
L'albero non disse nulla... ma la Signora avvertì lo stesso la sua immensa solitudine... scrollò il capo, gli sorrise e continuò:
"Con me, questa volta, ho portato per te qualcosa di più... ma è il cuore ed il sogno di quegli eterni bambini che devi ringraziare... ora quegli uccellini voleranno di nuovo verso il loro risveglio, ma questa notte... aspettali ancora ! Torneranno... ed anch'io ci sarò... ".
Riuscì appena a capire quelle ultime parole, che sentì un frullio d'ali allontanarsi... e le sue braccia tornare spoglie...
Il vecchio albero non poteva immaginare cosa sarebbe accaduto, ma un profondo senso di dolcezza e di gioia lo attraversò dalle radici ai rami più alti, fino a sfuggire verso il cielo. Anche la Signora era svanita nel nulla e il giorno cominciò a correre veloce, come le nubi sopra di lui, volando sopra la sua chioma spoglia. Quell'attesa fu dolce, rapida come il volo del falco... fu quasi un sorriso... poi, la sera giunse silenziosa, discreta... quasi in punta di piedi.
Il cielo era limpido e l'aria fredda e pungente... l'albero guardò le mille stelle occhieggiare verso l'infinito. Poi, d'improvviso, udì un battere d'ali farsi sempre più vicino, finché sentì di nuovo posarsi sulle sue braccia i due uccellini. Da un raggio di Luna scese la Signora della Vigilia del Tempo... e si fermò ai piedi del vecchio albero... I due uccellini, ad un cenno di quella dolce creatura, presero a tuffarsi nel cielo e a riportare, ad ogni volo, un frammento di stella, per posarlo ora qua ora là sui rami dell'albero.
In poco tempo... quel vecchio tronco divenne l'albero più bello che la Vigilia avesse mai visto... e, quando con un sorriso stava per ringraziare di quel dono meraviglioso... la Signora del Tempo lo fermò e gli disse:
"No, non ringraziare me... Questo dono è opera di quei due bimbi, che nei loro sogni, hanno voluto regalarti una vigilia di Natale tutta loro... Ora, io aggiungerò il mio regalo... " e nel pronunciare quelle parole, aprì di nuovo le mani e quella luce che aveva già visto all'alba, uscì di nuovo ed entrò nel tronco, come un alito... linfa d'amore.
"Io... " disse la Signora "...aggiungerò a questa vigilia del Natale... anche la Vigilia dell'Eternità... Da oggi, ogni notte, ogni istante, sarà vigilia... un'eterna vigilia... sarà l'attesa più dolce dei tutti i tuoi desideri. E la tua vita non conoscerà più buio né malinconia. Tutto l'amore che hai sempre regalato al Tempo, oggi il Tempo te lo renderà... "
Nella radura, accanto al vecchio tronco, quella notte... dai petali di un bucaneve scesero stille dai mille colori. Non seppi mai se fu rugiada o se fu pianto... e, da allora, ogni notte... quegli uccellini tornano ad accendere quel cuore con mille luci rubate in cielo... e quell'albero è ancora là... ad aspettare felice, un giorno che non verrà... perché di eterna vigilia è diventata la sua vita.
Che questa vigilia sia eterna per tutti i cuori con cui ho condiviso anche una sola emozione e per tutti quelli che, nel mio cammino, mi illumineranno sempre di una gioia nuova.

Felice natale,

16 dicembre 2008

L'orizzonte un po' più in là


Sogno o realtà
Dimmi di che materia è fatta questa vita
Senza l'uno l'altra m'immagino sarebbe
Come un tunnel senza uscita
Come i Magi senza la cometa
Come Ulisse senza la sua curiosità
Come un piano che nessuno suonerà
Sognando ad occhi aperti vedo il mondo che vorrei
Racchiuso in un sorriso di chi non sorride mai
Se non provi a spostare l'orizzonte un po' più in là
I sogni non coincideranno mai con la realtà
Disegno la realtà
Come fossi il genio della lampada
Mille e una possibilità
Aspettano solo che io schiocchi le dita
E che avvenga la simbiosi magica
Sognando ad occhi aperti vedo il mondo che vorrei
Racchiuso in un sorriso di chi non sorride mai
Se non provi a spostare l'orizzonte un po' più in là
I sogni non coincideranno mai con la realtà
Un pensiero improvviso m'illumina
Come una lanterna
Non so come si sia acceso
Ma un motivo di sicuro ci sarà
Mi dico che devo tenere
I piedi ben piantati a terra
Per far radicare desideri
Che nessuno mai nessuno estirperà
Sognando ad occhi aperti vedo il mondo che vorrei
Racchiuso in un sorriso di chi non sorride mai
Se non provi a spostare l'orizzonte un po' più in là
I sogni non coincideranno mai con la realtà

[Simbiosi - Meg]

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