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13 marzo 2009

Mi chiedo se è vero


Alla fine,
l'amore che ricevi
è pari all'amore
che dai

The Beatles
.

15 dicembre 2008

Stelle Cadenti


E' inutile compiere lunghi viaggi, andare lontano a vedere le grandi montagne, i grandi fiumi, le grandi citta' del mondo, se non ci accorgiamo del filo d'erba bagnato di rugiada che cresce davanti alla porta di casa. Tutto il segreto e' li, nella volonta' di fare della nostra esistenza la piu' bella e piu' ricca avventura che c'e' dato di vivere, nonostante tutto. Percorriamo soltanto una volta la strada della vita e tutto quello che possiamo fare di bello e di vero non puo' essere rimandato perche' da queste parti non passeremo mai piu'.

(Romano Battaglia)

A me piacciono troppe cose e io mi ritrovo sempre confuso e impergolato a correre da una stella cadente all'altra finche' non precipito....

[Jack Kerouac]


.... O viceversa.....

.

10 dicembre 2008

Pausa di riflessione


Se riesci a conservare il controllo quando tutti
Intorno a te lo perdono e te ne fanno una colpa;
Se riesci ad aver fiducia in te quando tutti
Ne dubitano, ma anche a tener conto del dubbio;
Se riesci ad aspettare e non stancarti di aspettare,
O se mentono a tuo riguardo, a non ricambiare in menzogne,
O se ti odiano, a non lasciarti prendere dall'odio,
E tuttavia a non sembrare troppo buono e a non parlare troppo saggio;
Se riesci a sognare e a non fare del sogno il tuo padrone;
Se riesci a pensare e a non fare del pensiero il tuo scopo;
Se riesci a far fronte al Trionfo e alla Rovina
E trattare allo stesso modo quei due impostori;
Se riesci a sopportare di udire la verita' che hai detto
Distorta da furfanti per ingannare gli sciocchi
O a contemplare le cose cui hai dedicato la vita, infrante,
E piegarti a ricostruirle con strumenti logori;
Se riesci a fare un mucchio di tutte le tue vincite
E rischiarle in un colpo solo a testa e croce,
E perdere e ricominciare di nuovo dal principio
E non dire una parola sulla perdita;
Se riesci a costringere cuore, tendini e nervi
A servire al tuo scopo quando sono da tempo sfiniti,
E a tener duro quando in te non resta altro
Tranne la Volontà che dice loro: "Tieni duro!".
Se riesci a parlare con la folla e a conservare la tua virtu',
E a camminare con i Re senza perdere il contatto con la gente,
Se non riesce a ferirti il nemico ne' l'amico piu' caro,
Se tutti contano per te, ma nessuno troppo;
Se riesci a occupare il minuto inesorabile
Dando valore a ogni minuto che passa,
Tua e' la Terra e tutto cio' che e' in essa,
E - quel che e' di piu' - sei un Uomo, figlio mio!
(Rudyard Kipling)

Ieri avevo deciso di non scrivere per un pò o di smettere del tutto, chissà....
Però oggi mi è arrivata una mail con queste parole che ho deciso di postare perchè sembrano scritte apposta per me in questo momento.

Comunque credo che mi prenderò una pausa di riflessione.....

02 ottobre 2008

Gioisci

Caro il mio lettore, gioisci! Te lo dico io.... gioisci!


Si tu.


Anche tu, si.


Gioisci e stai sereno.




Come perchè?......




Lascia fà.... non chiederti il perchè.... te gioisci, stai sereno e fiducioso......




Poi vedrai..... te gioisci... l'importante è quello!






22 settembre 2008

Come fare il Buddismo senza farsi male


Come fare il Buddismo senza farsi male: manuale d'illuminazione zen ad uso dei viandanti


LA MAMMA DI BUDDHA ERA VERGINE?

Buddha si chiamava in realtà Shakyamuni. Non nacque come tutti i comuni cristiani per via uterina ma, come ogni messia che si rispetti, venne fuori dal fianco di sua madre, il mondo si illuminò e ci furono prodigi di ogni sorta.
Shakyamuni era figlio di un re e c`era stata una profezia: avrebbe rinunciato a governare, a onori e ricchezze se avesse visto un morto, un vecchio, un malato e un eremita.
Siccome suo padre voleva farne un re lo fece crescere in tre palazzi d`oro circondati da tre ordini di mura senza mai farlo uscire di là. Shakyamuni visse svariati secoli in questa reggia attorniato da centinaia di fanciulle procaci che gli facevano dei giochetti erotici di gruppo veramente scioccanti, nutrendolo di ogni sorta di leccornie.
Lui mangiava a quattro palmenti e guzzava come un mandrillo. Poi però un giorno decise di farsi un giro in carrozza, vide un morto, un malato, un vecchio e un eremita e decise di abbandonare sua moglie, suo figlio, i tre palazzi, le concubine e ogni ricchezza.

Girovagò un po` per l`India in cerca di saggi e saggezza poi si sedette sotto un albero e restò così, immobile per svariati anni, tanto che i muschi lo ricopersero e gli insetti ci fecero il nido sopra.

Poi un bel mattino si illuminò: la terra tremò e ci fu un`altra mostruosa quantità di prodigi. Il Buddha aveva capito che la vita è così brutta perché la gente desidera le cose e quando le perde soffre.

Così propose di non desiderare più nulla evitando in questo modo ogni dolore. Predicò per 45 anni poi un giorno un fabbro che viveva presso la città di Pâ wa lo invitò a mangiare con i suoi discepoli offrendogli riso e funghi. Buddha fece distribuire il riso ai monaci ma i funghi se li mangiò tutti lui.
Fece indigestione e morì.
I più benevoli sostengono che i funghi erano velenosi e per questo lui non li fece mangiare ai suoi accoliti.
Prima di morire, comunque mandò a dire al fabbro di non crucciarsi per aver cucinato funghi velenosi.
Son cose che succedono. Questa è la storia del Buddha così come la raccontano i testi più antichi, cioè Maha Padana Suttanta e Udana ovvero i sacri testi di Pali (Pali non è il plurale di ``palo``, come a lungo ho creduto ma un posto nell`isola di Ceylon, alias Sri Lanka).


L'ILLUMINAZIONE.

A noi occidentali il buddismo appare come una religione molto più libera e democratica del cristianesimo, ma questo dipende dal fatto che da piccoli non siamo stati annoiati da monaci buddisti ma da preti cattolici, protestanti e simili.

Il buddismo non ha niente da invidiare al cristianesimo per quanto riguardo prodigi incredibili, gusto della sofferenza e disprezzo del piacere. È però vero che il buddismo contiene una grande novità: l`idea dell`illuminazione; cioè si afferma che l`essere umano può alfine trovare il senso della vita e sperimentarlo, sentirlo come una sensazione fisica.

L`illuminazione è appunto questo stato di pieno sviluppo della personalità umana che ci permette di percepire l`unità tra noi e l`universo e il piacere cosmico e l`amore universale. Una cosa assolutamente deliziosa.

Intorno a quest`idea si sviluppa l`insegnamento del Buddha. Non sappiamo poi se il resto delle idee e delle storie siano vere. I vangeli buddisti sono stati scritti almeno un secolo dopo la morte di Shakyamuni, quando il Buddismo era una religione organizzata e gerarchica e c`è da sospettare che molta roba sia stata aggiunta per fare colpo e per ingraziarsi i potenti.

Ad esempio uno dei comandamenti fondamentali del buddismo tibetano è: ``Rispetta coloro che sono nobili per nascita``.

Dubito che il Buddha abbia detto proprio così. D`altra parte il fatto che la chiesa buddista sostenesse che i poveri sono morti di fame perché hanno fatto i cattivi in una vita precedente piacque moltissimo ai re e agli imperatori di gran parte dell`oriente che adottarono alla svelta il buddismo come religione di stato.

Questo successo di pubblico fu facilitato anche dal fatto che i buddisti pensano che tutto è illusione, quindi non gliene frega sostanzialmente un cazzo di qualunque formalità. I buddisti non cercarono mai di imporre riti di qualche genere anche perché il Buddha si era limitato a meditare e predicare.

Così, ovunque arrivarono, inglobarono tutte le ritualità delle religioni preesistenti, ne adottarono i costumi, le festività, le cerimonie, limitandosi a sostituire i vecchi sacerdoti con monaci buddisti. Questo comportamento può sembrare molto aperto e tollerante ma è anche terribilmente astuto.

Così oggi il buddismo tibetano, tailandese, cinese, giapponese, indiano e filippino sono assolutamente diversi l`uno dall`altro. Ci sono decine di scuole, sette, chiese, un casino che non ha niente da invidiare a quello che vige in campo cristiano o mussulmano. Anzi le differenze tra buddisti sono molto più grandi.

L`unica costante sono l`idea dell`illuminazione, della sofferenza e del ciclo delle reincarnazioni. Quest`ultima idea è interessante perché il mondo, la vita viene vista come una scuola destinata a migliorare gli esseri. Il mondo è imperfetto, attraverso le reincarnazioni le creature si migliorano. Quando sono perfette si fondano nel tutto cosmico.
I Buddha (Buddha vuol dire illuminato) sono esseri che raggiunta la perfezione rinunciano a fondersi col tutto e tornano in terra a educare l`umanità.

Alla fine tutte le creature avranno capito cosa è bene e cosa è male, tutti ci fonderemo nell`energia cosmica e non ci sarà più bisogno di reincarnarsi. Lo scopo ultimo del buddismo è perciò l`eliminazione di qualunque forma di vita sul pianeta terra e nelle galassie circostanti.


BUDDHA ERA UN PAZZO SCATENATO?

Negli Udana si racconta che c`era presso la città di Savatti un bramino ``errante``. Sua moglie stava per partorire e gli chiese di procurarle un po` d`olio, al fine di ungersi la pisella per rendere più facile la nascita.

Il religioso non aveva denaro, però sapeva che un certo principe dava pane e olio a volontà a tutti i bramini a patto che lo consumassero presso di lui.

Egli si recò dal principe e si tracannò litri di olio pensando di vomitarlo poi una volta giunto a casa, e darlo così a sua moglie per il parto. Così fece, ma giunto a casa non riuscì a vomitare e fu preso da dolori mostruosi. Il Buddha passava di lì e, vedendo questo ``errante`` che si contorceva davanti alla sua povera capanna, disse ai suoi discepoli: ``Guardate quest`uomo, ha voluto avere troppo e ora ha solo mal di pancia``.

In un`altra occasione la moglie di un suo discepolo, che l`aveva abbandonata per diventare monaco, si trovò a non avere più nulla da mangiare né per se né per il piccolo figlio. Si recò dal monaco con la loro creatura, e lo trovò seduto sotto un albero che faceva meditazione. Gli disse che era disperata, ma l`uomo non la degnò neppure di uno sguardo. Allora depose il pargolo ai suoi piedi e se ne andò. Il bimbetto si mise a piangere ma il padre non mosse un dito. Dopo un po` la madre, sentendo le urla del piccino, tornò indietro, riprese il figlio e se ne andò senza che il marito smettesse di meditare. Il Buddha, vedendo tutto ciò, disse: ``Bravo! Non si è fatto distrarre da questioni terrene!``.

Il Buddha era un tipo così. Duro e spietato, senza mai un solo gesto di pietà verso chi soffre.

Per fortuna questa è solo una faccia del buddismo, quella dei testi sacri. Dopo Shakyamuni ci sono stati centinaia di altri Buddha che si sono comportati un po` meglio.
Questo fatto è molto contraddittorio e permette di interpretare e rivedere il senso degli insegnamenti del Maestro. In effetti si può essere buddisti in decine di maniere diverse a seconda di quali testi si riconoscano veri e giusti e di quali si diffidi considerandoli dei falsi apocrifi. Ci sono maestri che negano le affermazioni ufficiali di Shakyamuni, altri che sostengono che lui disse quel che disse solo perché parlava con degli ignoranti che non erano in grado di capire nient`altro.

Così si tramanda che un allievo chiese al Buddha: ``Maestro, veramente io mi reincarnerò in un`altra creatura?`` E lui rispose: ``Ti ho detto che tutto è illusione. Come puoi pensare che tu che non esisti ti reincarnerai in un`altra creatura che non esiste per vivere di nuovo una vita che non esiste in un mondo che non esiste?``.

Altri sostengono che il Buddha, in punto di morte abbia detto: ``Vi ho detto solo quello che volevate sentire``.

Così, mentre la regola fondamentale per chi vuole raggiungere l`illuminazione è non fare sesso e non occuparsi delle ricchezze terrene vi furono grandi maestri che si sposarono, ebbero figli e gestirono imprese commerciali.

Uno di questo era Marpa uno dei massimi patriarchi del buddismo tibetano, uno dei principali guru della successione Kagyü, allievo come Milarepa del maestro indiano Naropa. Ebbe sette figli e gestì per tutta la vita una fiorente azienda agricola con decine di lavoranti. Un giorno uno dei suoi figli morì. Un suo allievo, vedendolo disperato gli chiese: ``Se tutto è illusione perché soffri?`` Lui rispose: ``Tutto è illusione ma questa è una super-illusione``. (Va oltre ogni illusione).

Ugualmente ci furono maestri che si opposero alle gerarchie ecclesiastiche. Si narra ad esempio che Drugpa Kunlegs (alias Drugpa Legpa), meglio conosciuto come lo Yoji pazzo, si trovasse in una regione del Tibet colpita da una tremenda siccità. Tutti i più grandi Lama si erano radunati per fare riti e recitare mantra allo scopo di far piovere. Però non pioveva. Arrivò allora Drugpa, raggiunse il centro della cerimonia, si mise a testa in giù con le gambe incrociate e sparò una tremenda scorreggia. Subito il cielo si riempì di nubi e iniziò a diluviare. Allora Drugpa dichiarò, rivolto ai grandi sacerdoti: ``Vale più una mia scorreggia di tutti i vostri mantra``. Anche sul sesso le idee sono molto divergenti.

C`è ad esempio la storiella della bellissima monaca che vive insieme ad altri monaci. Uno di questi le scrive una lettera d`amore chiedendole un appuntamento clandestino. Lei durante la preghiera comune legge pubblicamente questa lettera e poi dice al monaco: ``Se mi ami vieni qui e amami ora, l`amore non deve essere nascosto!``. C`è poi la storia di un`anziana donna che da anni manteneva un monaco. Gli aveva perfino fatto costruire una capanna sulla sua terra. Un giorno elle volle mettere alla prova lo zen di questo suo protetto. Gli mandò quindi una giovane e bella fanciulla di facili costumi con l`incarico di sedurlo. Ma il monaco restò indifferenze dicendo cose tipo ``la tua carne è apparenza, io vedo solo il tronco scarno di albero morto``.
Quando la ragazza riferì l`accaduto, la vecchia andò su tute le furie: ``Che maleducato insensibile! Come si fa a offendere così una bella ragazza! Se è tutto apparenza avrebbe dovuto amarti almeno per cortesia!``. Così cacciò il monaco e incendiò la sua capanna.

Si potrebbe dire che nel buddismo vi sono due tendenze.

Una, maggioritaria, sostiene che i piaceri terreni sono la causa della sofferenza e della paura della morte, quindi bisogna rinunciare a qualsiasi piacere. L`altra tendenza sostiene che l`attaccamento ai piaceri terreni è la causa del dolore e non il piacere in sé. Quindi non c`è alcun male a far sesso, mangiare bene, amare la musica o i letti comodi.
Il problema è non volere una donna tutta per sé, non essere possessivi, imparare a rinunciare alle cose e alle persone quando queste prendono altre vie.

Accettare il buono quando viene e goderne, non lagnarsi quando ciò che amiamo ci abbandona. è una distinzione di concetti molto sottile, forse troppo perché potesse essere colta 2600 anni fa, ai tempi di Buddha, quindi non sapremo mai come la pensava veramente lui.
Comunque io credo che lui fosse proprio radicalmente contrario al piacere.

L`idea che gioire possa essere un bene è un concetto moderno.

[Scritto da Jacopo Fo - messaggio nella Chat di zenhome - 26/12/2004 ]

08 settembre 2008

....



Sei libero dinanzi al sole diurno, e libero dinanzi le stelle della notte;

e sei libero quando non vi sono nè sole nè luna né stelle.

Sei libero finanche quando chiudi gli occhi su tutto ciò che esiste.

Ma sei schiavo di chi tu ami perché lo ami.

E schiavo di chi ti ama perché ti ama. »


[Kahlil Gibran]

05 settembre 2008

C'è differenza


Era ormai da tantissimo tempo che avevo intuito che innamorarsi e amare son due cose differenti (per qualcuno forse è ovvio ma la maggior parte della gente ancora questo non l‘ha capito e qualcuno forse non lo capirà mai) Quello che non mi era mai riuscito era definire bene le differenze. Adesso ho capito!

L’innamoramento è ignoranza. L’amore è conoscenza. Quindi amore e innamoramento sono uno il contrario dell’altro!....

Ganzo!


mmh.....


Ora la prossima domanda che mi viene è:

Si può amare senza innamorarsi?

Ora, certo, è bellissimo anche l’innamoramento (infatti si dice anche beata ignoranza no?!) addirittura qualcuno vorrebbe solo quello! Però è risaputo e provato che l’innamoramento finisce e non è affatto detto che l’amore prenda il suo posto, anzi il più delle volte finisce tutto in un gran casino.
Quindi mi chiedo se non sia possibile saltare la prima fase incerta dell’innamoramento e non partire invece direttamente con l’amore..... Ma? Chi lo sa? Voi che dite?


...... ma bada te a uno che cose gli vengono in mente certe volte...... mah?!



«Lei è la signorina Smith, la figlia del banchiere miliardario Smith? No? Scusi, per un attimo ho creduto di essere innamorato di lei»
[Groucho Marx]
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22 luglio 2008

Una nuova vita

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“Se potessi vivere di nuovo la mia vita. Nella prossima cercherei di commettere più errori. Non cercherei di essere così perfetto, mi rilasserei di più. Sarei più sciocco di quanto non lo sia già stato, di fatto prenderei ben poche sul serio. Sarei meno igienico. Correrei più rischi, farei più viaggi, contemplerei più tramonti, salirei più montagne, nuoterei più fiumi. Andrei in più luoghi dove mai sono stato, mangerei più gelati e meno fave, avrei più problemi reali, e meno problemi immaginari. Io fui uno di quelli che vissero ogni minuto della loro vita, sensati e con profitto; certo che mi sono preso qualche momento di allegria. Ma se potessi tornare indietro, cercherei di avere soltanto momenti buoni. Perché se non lo sapete di questo è fatta la vita, di momenti. Non perdere l'adesso. Io ero uno di quelli che mai andavano da nessuna parte senza un termometro, una borsa dell'acqua calda, un ombrello ed un paracadute: se potessi tornare a vivere, vivrei più leggero. Se potessi tornare a vivere comincerei ad andare scalzo dall'inizio della Primavera e resterei scalzo fino alla fine dell'Autunno. Farei più giri in calesse, guarderei più albe, e giocherei con più bambini, se mi trovassi di nuovo la vita davanti. Ma, vedete, ho 85 anni e so che sto morendo.”

[Yorge Luis Borges]


Ogni tanto bisognerebbe pensarci a queste cose e per fortuna ancora non ho 85 anni! E comunque non è mai troppo tardi..... e soprattutto non è mai troppo presto!!! Ricordiamocelo.....
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11 dicembre 2007

Quello che vuoi

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Le donne vogliono un uomo vero. Una persona che dica loro guardandole negli occhi frasi d'amore, un semplice "mi sei mancata". Le donne vere amano i mazzi di fiori, anche se dicono di non tenerne conto. Le donne vere amano sentirsi amate, importanti (almeno per qualcuno). E non importa se quel qualcuno sono cinque, o dieci, o venti persone..ne basta una! Le donne vere hanno il più grosso desiderio di trovare quella persona che le porti a Parigi, in un giorno di gennaio.. e ai piedi della tour Eiffel essere baciate sotto i fiocchi di neve che cadono, magari dopo una cena al lume di candela nella vie En Rose. Le donne di oggi dicono che non sono romantiche, piangendo nell'anima per questa grande menzogna che dicono a loro stesse, solo perché si disilludono all'idea di trovare un ragazzo speciale davvero, perché i ragazzi di oggi si divertono ad essere rozzi e crudi... e noi ci accontentiamo. Le donne vogliono correre felici e sentirsi più vive, ed essere baciate sulla sabbia sotto i caldi raggi del sole. Vogliono essere tenute strette strette sotto le lenzuola, dopo aver fatto l'amore. Vogliono sapere che il loro lui starà a guardarle per tutta la notte, mentre dormono, vogliono coccole e carezze, vogliono sentire il suo profumo quando indosseranno la sua maglietta al mattino.

♥ By Friend ♥

26 novembre 2007

Murphy's Love Laws

Ho trovato questo estratto dalla Legge di Murphy sull'amore e non posso non postarlo!

1. All the good ones are taken (tutte quelle buone, sono già impegnate)

2. If the person isn't taken, there's a reason (se una non è già impegnata, c'è una ragione!)

3. The nicer someone is, the farther away she is from you (più una è carina, più è lontana da te)

4. Brains x Beauty x Availability = Constant (intelligenza x bellezza x disponibilità = costante)

5. The amount of love someone feels for you is inversely proportional to how much you love them (la quantità di amore che qualcuna prova per te è inversamente proporzionale a quanto tu ami lei)

6. Money can't buy love, but it sure gets you a great bargaining position (il denaro non può comprare l'amore, ma sicuramente ti garantisce un buon potere contrattuale)

7. Every kind action has a not-so-kind reaction (ad ogni gesto gentile corrisponde una reazione non così gentile)

8. Nice girls finish first (le ragazze carine finiscono subito)

9. If it seems too good to be true, it probably isn't (se sembra troppo bello per essere vero, probabilmente non lo è)

10. Availability is a function of time. The minute you get interested is the minute they find someone else (la disponibilità è funzione del tempo: non appena comincia ad interessarti qualcuna, lei trova qualcun altro)



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"Only Love can save me, and Love has destroyed me"
(Sarah Kane - Crave)
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18 ottobre 2007

Saffo Docet



Le ragazze sono come le mele negli alberi, le migliori sono nella cima dell'albero.
Gli uomini non vogliono arrivare alle migliori, perchè hanno paura di cadere e ferirsi.
In cambio, prendono le mele marce che sono cadute a terra, e che, pur non essendo così buone, sono facili da raggiungere.
Perciò le mele che stanno sulla cima dell'albero, pensano per se, che qualcosa non va in loro, mentre in realtà "Esse sono grandiose"!
Semplicemente devono essere pazienti e aspettare che l'uomo giusto arrivi, colui che sia cosi coraggioso da arrampicarsi fino alla cima dell'albero per esse.
Non dobbiamo cadere per essere raggiunte, chi avrà bisogno di noi e ci ama farà di tutto per raggiungerci.
La donna uscì dalla costola dell'uomo, non dai piedi per essere calpestata, ne dalla testa per essere superiore.
Ma dal lato per essere uguale, sotto il braccio per essere protetta, e accanto al cuore per essere amata...

[Saffo]


01 ottobre 2007

Là dove si trova


Tentava di giudicare l'amore futuro in base alla sofferenza passata. L'amore è sempre nuovo. Non importa che amiamo una, due, dieci volte nella vita: ci troviamo sempre davanti a una situazione che non conosciamo. L'amore può condurci all'inferno o in paradiso, comunque ci porta sempre in qualche luogo. E' necessario accettarlo, perchè esso è ciò che alimenta la nostra esistenza. Se non lo accettiamo, moriremo di fame pur avendo i rami dell'albero della vita carichi di frutti: non avremo il coraggio di tendere la mano e coglierli. E' necessario ricercare l'amore là dove si trova, anche se ciò potrebbe significare ore, giorni, settimane di delusione e di tristezza. Perchè, nel momento in cui partiamo in cerca dell'amore, anche l'amore muove per venirci incontro. E ci salva.
[Paulo Coelho]

09 luglio 2007

C'è bacherozzo e bacherozzo!

Vi racconterò una storia. La storia parla di un gruppo di bacherozzi d’acqua. Una specie di lombricozzi che se ne stà sul fondo dei fiumi aggrappati ai fili d’erba tutto il giorno a filtrare l’acqua da cui prendono il cibo che la corrente gli porta. Ogni bacherozzo stà aggrappato con tutte le sue forze al suo filo d’erba perchè la corrente è molto forte e lui fa una fatica boia a stà li aggrappato ma d’altronde che altro potrebbe fare poero bacherozzo? Se non rimanesse li aggrappato la corrente lo porterebbe via lontano e chi sà che fine farebbe. Così tutti quei bacherozzi se ne stanno tutto il giorno li aggrappati a non far altro che mangià quello che la corrente gli porta e a lamentassi della corrente troppo forte e della vita grama da bacherozzo che vivono. Ora capitò che un giorno un bacherozzo un ce la facea più di quella vita grama e s’era rotto le bacopallette e forse perchè era pazzo o forse perchè era un pochino più intraprendente degli altri fatto stà che gli venne in mente un’idea e gli disse agli altri amici bacherozzi: “Ma secondo voi se mi lasciassi andare dal mio filo d’erba che mi succederebbe?”. E gli altri bacherozzi gli risposero tutti terrorizzati: “Nooo!!! Non lo fare è pericolosissimo! E’ già successo che qualcuno per sbaglio abbia perso la presa dal suo filo d’erba ed è stato portato via dalla corrente e non s’è più rivisto! Chissà che fine orribile hanno fatto poveracci! Non lo fare!” Ma il nostro bacherozzo come avrete già intuito o era matto o era un pò più sveglio degli altri, fatto stà che si lasciò andare. E subito la forte corrente lo avvolse, lo portò via e nessuno più lo rivide.
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La storia è finita.

Punto.

Così andò.

E che pensavate che le storie vanno sempre a finì bene?

Questa è la stroria.

E’ così.

Per lo meno è così come l’hanno vista i bacherozzi che se ne stanno li sul fondo di quel fiume aggrappati ai loro fili d’erba. Se andate da loro e gli chiedete di raccontarvi la storia del loro amico che un giorno ebbe il coraggio di lasciare il suo filo d’erba a cui era sempre stato aggrappato è questa la storia che vi racconteranno. Il loro amico è stato risucchiato via dalla corrente e non s’è più visto. Punto e addio.

Però ogni storia non ha mai solo un modo di essere raccontata. E siccome sono io che ve la sto raccontando e non i bacherozzi aggrappati li in fondo a quel fiume, io vi racconterò di quel giorno che ero seduto su quel masso sulla riva del fiume e guardavo quei bacherozzi sul fondo aggrappati ai fili d’erba. E vi racconterò che ne vidi uno staccarsi dal filo d’erba e essere portato via dalla corrente forte e sbatacchiare un pò qua un pò la sulle pietre del fondo e chiedeva aiuto, lo vedevo dalle bollicine che gli uscivano dalla bocca. Ma io rimasi li a guardarlo senza far nulla. Lo guardai li in difficoltà in balia della corrente. Lo guardai senza muovere un dito. Lo guardai e basta perchè sapevo che di li a qualche metro il fiune creava una grossa pozza di acqua placida, senza corrente. Ed infatti dopo qualche ammaccatura il bacherozzo si trovo nell’acqua calma della pozza. La forte corrente all’improvviso era cessata e lui era libero di muoversi a suo piacimento in tutta l’immensa pozza d’acqua. Non doveva più passare la sua vita aggrappato ad un filo d’erba accontentandosi di mangiare quello che gli portava la corrente e faticando per quel poco ma se ne poteva andare in giro per la pozza a suo piacimento andandosi a cercare il cibo che più gli garbava semza troppa fatica. E poi lo vidi anche trovare nuovi amici. Infatti di li a poco che fu nella pozza d’acqua fece conoscenza con gli altri bacherozzi che prima di lui per errore o per scelta avevano lasciato il filo d’erba a cui erano aggrappati.
Da quel giorno la vita del bacherozzo è molto migliorata e sta molto meglio. Lo sò perchè ogni tanto torno a quella pozza d’acqua e scambiare due chiacchiere con quel bacherozzolo e con il tempo siamo diventati amici perchè ci capiamo. La pensiamo allo stesso modo. C’è solo una cosa che ogni tanto rende triste il mio amico bacherozzolo. E’ che ogni tanto quando bighellonando a zonzo nella sua pozza d’acqua si trova a passare li nel punto dove sfocia la forte corrente che l’ha portato li, ripensa ai suo vecchi amici che se ne stanno ancora lassù aggrappati ai fili d’erba e non sanno che basterebbe aver un minimo di coraggio per lasciarsi andare e la loro vita migliorerebbe considerevolmente.
Questo lo rende triste e per questo, per far un favore al mio amico, io una volta risalli la corrente e provai a parlare con quei bacherozzi che se ne stavano ancora li attaccati ai fili d’erba. Provai a spiegargli come stavano le cose. A dirgli che si dovevano staccare da li e che più in la era meglio. Ma mi accorsi dopo breve che quei bacherozzi li non mi capivano. Non capivano un’acca di quello che dicevo. E se ne rimanevano li attaccati a combattere contro la corrente. Così dovetti tornare dal mio amico e spiegargli che i bacherozzi che se ne stanno ancora attaccati al filo d’erba e quelli che invece si son lasciati parlno due linque diverse e fra di loro non si capiscono più!

25 giugno 2007

Lo Yoga funziona!

Cari miei illuminati lettori questo fine settimana ho fatto uno stage di yoga spettaolare! Due giorni in cui abbiamo approfondito lo studio dello yoga imparando tante cose nuove veramente belle e utili di cui un paio l’ho messe subito in pratica. E come è vero ciò che ci ha detto il nostro insegnante! La vita ti mette davanti dei problemi, delle prove nel momento in cui sei in grado di superarle. Tant’è che ieri sera tornato dallo stage ho avuto una brutta notizia ma non mi sono incazzato o disperato come al solito. L’ho presa bene, come si dice. Ok è successo questo, è così, bene tranquillo, senza disperersi, senza paranoie inutili. Questa è la situazione, vediamo che si può fare. Mente lucida. E’ veramente fantastico altre volte che mi era capitato una cosa del genere stavo in Funari per venti giorni. Oggi invece sono dispiaciuto, c’ho delle cose che non riesco a capire, ma non mi girano i coglioni. Ho deciso che voglio stare bene!
Adesso vado a casa a fare una cosa molto ganza che ci hanno insegnato allo stage. Vado a fare il saluto al sole.

23 maggio 2007

Troppi Nodi

Certe volte penso al futuro come ad una serie di strade che partendo da dove sono ora si dividono ad ogni scelta che farò e si intersecano tra loro formando un groviglio intricato e annodato. Dal punto in cui ci troviamo adesso è impossibile capire qual'è la strada giusta per andare nella direzione in cui voglio andare. A quale incrocio girare a sinistra o a destra? La strada che ho imboccato porta da qualche parte o è una via senza uscita? E' impossibile dirlo con certezza.
Poi mi viene in mente quando da ragazzino andavo a pescare con mio padre. Quante volte mi capitava di annodare la lenza con così tanti nodi che era impossibile districarla! L'unica cosa saggia da fare piuttosto che perdere tempo a sciogliere tutti quei nodi, era tagliare la lenza e rifare tutta la montatura da capo.
Forse è veramente l'unica cosa saggia da fare. Tagliare tutto e via!

17 aprile 2007

Ti vedo bene ciccio! ....

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Nessuno è più infelice che la maggior parte di quelli che sono generalmente ritenuti felici
(Seneca)

.... allora ti serve un'oculista per il cuore!
.

16 aprile 2007

Qualcuno mi ha chiesto

Nell'attesa di tempi migliori in cui il carico di lavoro sia minore e mi permetta di scrivere uno dei miei fantasticosi post così richiesti e seguiti da tutti i blogger del mondo, vi copioincollo qualche spunto di riflessione.

Qualcuno mi ha chiesto giorni fa se, potendo rinascere, avrei vissuto la vita in maniera diversa. Lì per lì ho risposto di no, poi ho ripensato un po' su e... Potendo rivivere la mia vita, avrei parlato di meno e ascoltato di più. Non avrei rinunciato ad invitare a cena gli amici soltanto perchè il mio tappeto aveva qualche macchia e la fodera del divano era stinta. Avrei mangiato briciolosi panini nel salotto buono e mi sarei preoccupata molto meno dallo sporco prodotto dal caminetto acceso. Avrei trovato il tempo di ascoltare il nonno quando rievocava gli anni della sua giovinezza. Non avrei mai preteso, in un giorno d'estate, che i finestrini della macchina fossero alzati perchè avevo appena fatta la messa in piega. Non avrei lasciato che la candela a forma di rosa si sciogliesse, dimenticata, nello sgabuzzino. L'avrei consumata io, a forza di accenderla. Mi sarei stesa sul prato con i bambini senza badare alle macchie d'erba sui vestiti. Avrei pianto e riso di meno guardando la televisione e di più osservando la vita. Avrei condiviso maggiormente le responsabilità di mio marito. Mi sarei messa a letto quando stavo male, invece di andare febbricitante al lavoro quasi che, mancando io dall'ufficio, il mondo si sarebbe fermato. Invece di non vedere l'ora che finissero i nove mesi di gravidanza, ne avrei amato ogni attimo, consapevole del fatto che la stupenda cosa che mi viveva dentro era la mia unica occasione di collaborare con Dio alla realizzazione di un miracolo. A mio figlio che mi baciava con trasporto non avrei detto: "Su, su, basta. Và a lavarti che la cena è pronta". Avrei detto più spesso "Tivoglio bene" e meno spesso "Mi dispiace"... ma soprattutto, potendo ricominciare tutto da capo, mi impadronirei di ogni minuto... lo vivrei... e non lo restituirei mai più.
(Erma Bombeck)

Rinunce

Rinuncia al tuo potere di attrarmi
e io perderò la volontà di seguirti.

(William Shakespeare)

11 aprile 2007

Quella Panchina

Adesso vi racconterò una storia.
A me mi garba dimolto assai andare a fare delle camminate. Quando posso cerco sempre di fare dù passi in luoghi inesplorati in montagna o in campagna e quando trovo un nuovo sentiero provo a percorrerlo per vedè dove mi riesce di arrivare. Ora un giorno lungo uno di questi sentieri scoprii una bella panchina di legno che era messa lì apposta per riposarsi perchè il sentiero per arrivare fin li era assai faticoso e dalla panchina si vedeva anche un bel panorama.
Mi piacque così tanto quella panchina che ne parlai a un amico e anche lui decise di fare quel sentiero per arrivare a quella panchina ed ammirare il panorama che si vede da lì.
Così io gli spiegai a grandi linee da dove partiva il sentiero, gli dissi anche che era un pò difficile da percorrere, gli feci gli augiri di buon vieggio e così lui partì cammina cammina, lungo questo sentiero verso la panchina. All’inizio il sentiero in questione è piacevole da seguire anche se si incontrano subito delle difficoltà da attraversare, ciottoli, buche, qualche albero caduto di traverso però si procede abbastanza speditamente anche perchè c’è l’entusiasmo del viaggio appena intrapreso e dei posti nuovi che si stanno scoprendo. Poi però più che si và in là e più che il sentiero diventa difficile da percorrere. I ciottoli diventano dei massi belli grossi tutti bitorsoluti, le buche deventano delle belle voragini e dei fossi e certe volte la vegetazione è così intrigata che non si vede dove si mettono i piedi e non si capisce più dove si stà andando. Per questo capita che tanti di quelli che iniziano a percorrere questo sentiero dopo un pò decidano che si sò stancati e si fermano o tornano indietro a casina loro.
Ora il mio amico dopo aver attraversato fossi, aggirato massi, scivolato dentro buche ma che poi s’era rialzato e aveva continuato, mezzo stronco, stanco morto, con i ginocchi sbucciati e tutto graffiato dai pruni che aveva trovato lungo il percorso, arrivò anche lui alla famosa panchina.
Quando si mise a sedere lì accanto a me sulla panchina per ripigliassi dalla faticaccia che aveva fatto per arrivare fin li gli sembrò che la panchina fosse dimolto ma dimolto comoda che era proprio adatta per far riposare i poeracci stanchi che arrivavano fin lì dopo aver attraversato tutte le difficoltà del sentiero e il panorama che si vedeva da lì era dimolto bello assai.
Ora mentre erimo lì a riposarci tutti contenti sulla panchina si vide arrivare una Jippe a tutto fòo lungo il sentiero testè percorso con grande fatica. Arrivata la Gippe nei pressi della panchina si sofferma e ti scaricano quasi al volo un tipo, dopodichè la Gjppe riparte. Il tipo appena sceso si guarda un attimo intorno per capì dov’è e poi anche lui viene a sedersi sulla panchina. Appena seduto si volge verso di noi e ci fà “Però scomoda questa panchina è! M’hanno detto che era bello qui che c’era un bel panorama e una panchina comodissima da cui ammirarlo ma a me questo posto mi fa dimolto caare assai!”
Ora da questa storia che vi ho raccontato io ho capito due cose:
1) Che non sò come si scrive Giippe
2) Non ve lo dico. Pensateci da soli che se no è inutile.

22 marzo 2007

Il coraggio di tentare

I nostri dubbi sono dei traditori che ci fanno spesso perdere quei beni che potremmo ottenere, e questo solo perché non abbiamo il coraggio di tentare »

[ William Shakespeare ]
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